lunedì 23 aprile 2012

Le cravatte impossibili del professore



Parliamo di loro. Di uomini e di cravatte.
La "sciarpa croatta", termine che in passato identificava il buffo fazzoletto indossato dai soldati croati, è oggi  l'unico e insostituibile accessorio maschile, fondamentale nel guardaroba formale di un vero signore.
Ricordo che mio nonno sceglieva nuance rigorosamente sale e pepe; mio padre, classico e austero, non ha mai rinunciato ad una confortante regimental; mio fratello predilige modelli stretti e in tinta unita; il mio fidanzato, che non ha mai avuto bisogno di me per scegliere il modello che preferisce, non aspetta un minuto per strapparla via dal collo e infilarla nella borsa appena uscito dall'ufficio.
Ho conosciuto chi le ama vintage, chi la sostituisce con un papillon, chi usa sistemarla, isterico e narciso, davanti allo specchio prima di una riunione, e ancora  chi ama i colori stravaganti, dal (dubbio) gusto statunitense.
La cravatta diventa oggi protagonista di una mostra alla galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, dal titolo "Le cravatte impossibili del Professore". Fino al prossimo 10 giugno è possibile curiosare tra più di trecento modelli appartenuti al Professor Marzili, docente dell’Università di Firenze, allestite per l'occasione in maniera singolare all'interno di cornici, strumenti musicali, e suddivise per tema (fiori, animali, riproduzioni dei capolavori dell’arte, tonalità di colori).
La cravatta ha sempre fatto parte della nostra vita, e a volte piace anche a noi indossarla. Così come ci piaceva da bambine guardare papà mentre annodava quella misteriosa striscia di stoffa; e adesso, quando la sistemiamo al collo del nostro uomo che l'ha indossata frettolosamente, la mattina prima di uscire.










venerdì 20 aprile 2012

Salone del Mobile 2012: il design di Versace



Mercoledì sera in Via del Gesù 12 a Milano si è tenuto l'evento organizzato dalla maison Versace per la settimana del Salone del Mobile.
Una grande folla presidiava l'ingresso e cercava riparo dalla pioggia scrosciante, graditissima dalle signore durante queste circostanze "en plein air".
Donne più o meno attempate entravano e uscivano  da misteriose automobili, sgambettando agili e senza calze su tacchi altissimi, con impalpabili spolverini griffati Versace stretti in vita, che celavano il più classico dei tubini borchiati o gli abiti e accessori della collezione H&M presentata dalla maison lo scorso autunno. Nonostante i quindici gradi e la pioggia, è pur sempre aprile...
Il tour all'interno della sede è durato il tempo di un prosecco, sufficiente però per catturare impressioni e sensazioni sugli arredi presentati quest'anno.
La novità di questa stagione è la dormeuse Wave, realizzazione tridimensionale dell'iconico segno distintivo della maison della medusa, il motivo barocco, che diventa una seduta dalle linee sinuose e colori vivaci: giallo zolfo, verde acido e blu elettrico.
Una collezione decisamente ricca e sontuosa, in perfetto stile Versace; sfarzosa ed eccentrica (anche un tantino stravagante, n.d.r.), da dosare con cura all'interno di un appartamento che vuole essere glamour ma senza eccessi.







giovedì 19 aprile 2012

Tendenze: Powder Power


 
E' una delle nuance scelte dagli stilisti per il prossimo autunno-inverno, ma viene proposto anche per questa primavera che tarda ancora ad arrivare, posticipando di settimana in settimana l'appuntamento con il cambio di stagione del nostro armadio.
"Soffocato" in passato dalla prepotenza dei colori fluo, il powder pink è stato l'indiscusso protagonista dei defilè di Milano e Parigi: una nuance neutra e impalpabile, che ama però i contrasti e i colori decisi, come il bianco e il nero, l'oro e l'argento per gli accessori, il fucsia e il rosso tangerine, come vogliono le più recenti tendenze.
Raffinato e delicatamente femminile, il color cipria appartiene a una donna che cela una personalità decisa dietro un'educata timidezza; a una donna che ama mostrarsi ma arrossisce al primo sguardo, svelando due pennellate di rosso sulle guance; ci ricorda che è bello essere femmine e femminili, mostrarci per quello che siamo, romantiche, volubili e vulnerabili, rifugiate troppo spesso dietro un'aria androgina e strati di borchie.











Pics: Google Images


martedì 17 aprile 2012

Vengo a prenderti stasera... con la mia "500 by Gucci"


Dopo un breve periodo di assenza il blog riapre con un bel rombo di automobile. Quello della Fiat "500 by Gucci", una delle operazioni di co-branding e co-design più interessanti degli ultimi tempi, occasionata dalla celebrazione dei 150 anni dell'unità di Italia e del novantesimo anniversario dalla nascita del marchio Gucci.
Il direttore creativo della maison Frida Giannini e Lapo Elkann per Fiat hanno invitato Jefferson Hack (Editor in Chief di Dazed & Confused e Another Magazine), Chris Sweeney (Regista per NOWNESS), Olivier Zahm (Editor in Chief di Purple Fashion Magazine), Franca Sozzani (Editor in Chief di Vogue Italia), e Alexi Tan (Regista) ad ideare e realizzare una mini collezione di film che vedono protagonista l'automobile "vestita" di tutti i segni distintivi del marchio fiorentino, e che riflette il punto di vista di questi grandi visionari contemporanei riguardo l'imprenditorialità e la creatività italiane nel mondo.







lunedì 19 marzo 2012

Venezia celebra il mito di Diana Vreeland



Lo stile sofisticato della laguna di Venezia fa da sfondo alla retrospettiva dedicata a Diana Vreeland, la giornalista eccentrica e visionaria che ha rivoluzionato il fashion system.
Indiscussa protagonista del mondo della moda, direttrice delle riviste blasonate Harper's Bazaar e Vogue America, negli ultimi anni della sua vita Diana Vreeland fu special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.
Era nata a Parigi nel 1903; non era bella ma aveva fascino da vendere, possedeva un'allure sofisticata, severa e lucida, oltre ad un incredibile fiuto per le nuove tendenze.
Amava indossare accessori eccentrici, bracciali rigorosamente uguali, vedeva nell'abito la naturale espressione della personalità, riteneva l'eleganza differente dall'essere ben vestiti, e il bikini la più grande invenzione dopo la bomba atomica...
La mostra - che si tiene presso le sale del Museo Fortuny fino al prossimo 25 giugno - ne ripercorre la vita, la carriera, i successi editoriali, in un percorso fatto di foto, abiti e oggetti personali di colei che ha inventato l'ambitissimo mestiere della fashion editor.

Ulteriori info qui




venerdì 9 marzo 2012

Tendenze: Questione di... tulle


Impalpabile e leggero, il tulle ha scardinato i tratti severi e austeri dello stile del secondo dopoguerra, regalando alle donne un'allure di romanticismo. Ha permesso loro di realizzare, dopo quegli anni, il sogno di ricominciare lentamente a vivere, ad uscire, a danzare.
Amato da Christian Dior agli inizi della sua carriera e riproposto dalla maison durante la recente settimana della moda parigina, il tulle esplode nuovamente in tutto il suo splendore: vita stretta e gonne ampie come corolle, colori tenui e mai troppo accesi, la donna Dior è una ballerina con i capelli raccolti in una coda di cavallo, avvolta in strati di tulle e organza, che avanza in passerella con un'aria bon ton sofisticata e un pizzico stravagante.
Dopo la Haute Couture, ancora una volta gli abiti di Dior omaggiano lo stile classico e l'ideale di una bellezza assoluta, che non risente dei segni del tempo, come quella di Grace e di Marylin, che tanto avrebbero amato gli abiti di questa collezione.



mercoledì 29 febbraio 2012

Tra gotico e romanticismo: la donna Gucci


Opulenza, mistero e femminilità sono le parole chiave della donna proposta dal marchio Gucci per il prossimo autunno inverno.
Una passerella viola e un sound suggestivo accompagnano le creazioni di Frida Giannini, che mostra una donna gotica, quasi androgina nel suo incedere fiero e sicuro.
Avvolta in broccati, velluti, cappe e pellicce, la donna Gucci sembra provenire dai paesi freddi del nord, e mostra una femminilità celata da abiti austeri, dallo stile cavalleresco e dandy che si ispira al guardaroba maschile.
Nella seconda parte della sfilata ci soprende invece con strati di impalpabile chiffon, cinta in abiti di velluto e di pizzo, con trasparenze di tulle ricamato a mano, scollature sensuali e spacchi che scoprono gambe lunghissime avvolte in collant velati, che tornano prepotentemente.
La palette di colori, definita "Caravaggesca" dalla stampa presente alla sfilata, spazia dal viola al rosso bordeaux, dal blu al verde bosco, creando sfumature cangianti, punti di luce che illuminano uno sfondo nero, cupo e rassicurante insieme, indiscusso protagonista della passerella.