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lunedì 23 aprile 2012

Le cravatte impossibili del professore



Parliamo di loro. Di uomini e di cravatte.
La "sciarpa croatta", termine che in passato identificava il buffo fazzoletto indossato dai soldati croati, è oggi  l'unico e insostituibile accessorio maschile, fondamentale nel guardaroba formale di un vero signore.
Ricordo che mio nonno sceglieva nuance rigorosamente sale e pepe; mio padre, classico e austero, non ha mai rinunciato ad una confortante regimental; mio fratello predilige modelli stretti e in tinta unita; il mio fidanzato, che non ha mai avuto bisogno di me per scegliere il modello che preferisce, non aspetta un minuto per strapparla via dal collo e infilarla nella borsa appena uscito dall'ufficio.
Ho conosciuto chi le ama vintage, chi la sostituisce con un papillon, chi usa sistemarla, isterico e narciso, davanti allo specchio prima di una riunione, e ancora  chi ama i colori stravaganti, dal (dubbio) gusto statunitense.
La cravatta diventa oggi protagonista di una mostra alla galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, dal titolo "Le cravatte impossibili del Professore". Fino al prossimo 10 giugno è possibile curiosare tra più di trecento modelli appartenuti al Professor Marzili, docente dell’Università di Firenze, allestite per l'occasione in maniera singolare all'interno di cornici, strumenti musicali, e suddivise per tema (fiori, animali, riproduzioni dei capolavori dell’arte, tonalità di colori).
La cravatta ha sempre fatto parte della nostra vita, e a volte piace anche a noi indossarla. Così come ci piaceva da bambine guardare papà mentre annodava quella misteriosa striscia di stoffa; e adesso, quando la sistemiamo al collo del nostro uomo che l'ha indossata frettolosamente, la mattina prima di uscire.










lunedì 19 marzo 2012

Venezia celebra il mito di Diana Vreeland



Lo stile sofisticato della laguna di Venezia fa da sfondo alla retrospettiva dedicata a Diana Vreeland, la giornalista eccentrica e visionaria che ha rivoluzionato il fashion system.
Indiscussa protagonista del mondo della moda, direttrice delle riviste blasonate Harper's Bazaar e Vogue America, negli ultimi anni della sua vita Diana Vreeland fu special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.
Era nata a Parigi nel 1903; non era bella ma aveva fascino da vendere, possedeva un'allure sofisticata, severa e lucida, oltre ad un incredibile fiuto per le nuove tendenze.
Amava indossare accessori eccentrici, bracciali rigorosamente uguali, vedeva nell'abito la naturale espressione della personalità, riteneva l'eleganza differente dall'essere ben vestiti, e il bikini la più grande invenzione dopo la bomba atomica...
La mostra - che si tiene presso le sale del Museo Fortuny fino al prossimo 25 giugno - ne ripercorre la vita, la carriera, i successi editoriali, in un percorso fatto di foto, abiti e oggetti personali di colei che ha inventato l'ambitissimo mestiere della fashion editor.

Ulteriori info qui




venerdì 10 febbraio 2012

Una bussola per il nostro shopping online



Il fenomeno del social shopping è un trend in continua crescita negli ultimi tempi.
Lo hanno dimostrato gli italiani che, nella frenesia dello shopping natalizio, si sono affidati allo shopping online per trovare il regalo perfetto per amici e parenti, o per regalarsi gli outfit più belli per il veglione di Capodanno.
Su questo articolo de LaStampa.it si legge che, contro ogni previsione – e al contrario di quello che gli uomini vogliono dare a vedere...) sono gli uomini i veri appassionati dello shopping online, comprando di più dei loro colleghi europei.
Comprano soprattutto capi casual, e si sono innamorati loro malgrado del group buying.
C'è da capirli: d'altro canto, noi donne lo sapevamo già da un po'!;)



Tra i siti di group buying c'è da perdersi; e allora sono nati alcuni aggregatori di offerte che ti permettono di comparare le varie proposte e di prendere decisioni informate in base a quello che gli utenti del web che hanno già comprato sui vari siti pensano dei servizi offerti, e dell'affidabilità dei vari gestori.
Tutti conosciamo, almeno di nome, siti come Groupalia, Groupon e Letsbonus: ma, a volte, prima di comprare ci piacerebbe avere qualche info in più...e dove trovare informazioni su siti web, se non sul web?
Tra questi siti ho appena scoperto eSaldi, un sito relativamente giovane che riceve ogni giorno le offerte aggiornate dei maggiori shopping club e siti di groupbuying italiani. Negli ultimi mesi ha cominciato anche a raccogliere codici sconto da mettere a disposizione dei propri utenti.
E a proposito di questo: avendo parlato da poco della Glossy Box, volevo segnalarvi che su eSaldi si può avere gratuitamente e senza bisogno di iscrizione un codice sconto di 4€, che ti permette di ricevere la tua prossima Glossy Box a 10€ anzicchè 14...Perchè non approfittare?;)




Credits: Si ringrazia eSaldi per la collaborazione
Copyright: Garance Dorè, Olivia Palermo

mercoledì 23 novembre 2011

Roberto Capucci in mostra a Brescia


Collegandoci all'articolo precedente e restando in tema di retrospettive, segnalo la mostra dedicata a Roberto Capucci, partita lo scorso 18 novembre presso le sale del Museo di Santa Giulia a Brescia, dal titolo "Roberto Capucci e l'antico. Omaggio alla Vittoria Alata".
Romano di nascita, definito da Dior "Il miglior creatore della moda italiana" in un'intervista a Vogue del 1956, Capucci è senza dubbio uno dei più grandi maestri del Made in Italy.
L'accostamento dell'arte antica alle creazioni dello stilista non è un caso, ma è frutto di una scelta precisa che intende richiamare l'ispirazione artistica trasposta abilmente nelle realizzazioni sartoriali e nei tessuti, che ricordano spesso i pepli delle donne d'un tempo e che sono collegati agli elementi della natura. Farfalle, foglie e corolle spesso adornano questi abiti, concepiti e realizzati come fossero vere e proprie sculture di tessuto.
Un abito in particolare è stato dedicato dal Capucci alla Vittoria Alata, straordinaria statua in bronzo risalente al I secolo d.C. scoperta nel 1826, simbolo del museo e della città che la ospita.
C'è tempo per visitare la mostra fino al 18 marzo 2012.








Copyright Roberto Capucci






martedì 22 novembre 2011

Un viaggio tra mostre reali e virtuali

Ancora due appuntamenti da non perdere e da segnare sulle nostra adorata Moleskine.
Fino al prossimo 22 gennaio 2012 le sale del Museo Nazionale Romano presso Palazzo Altemps ospiteranno la mostra dal titolo "Eroine di stile. La moda italiana veste il Risorgimento", entrata a far parte del programma ufficiale delle celebrazioni per i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia.
Sono trentadue le eroine scelte da Stefano Dominella, curatore della mostra: dopo averne studiato la personalità e il carattere, ne ha associato la storia al linguaggio della moda; donne del calibro di Anita Garibaldi, Rose Montmasson (compagna di Francesco Crispi), Clara Maffei (amica di Verdi e Manzoni) e la Contessa di Castiglione (cugina di Camillo Benso) sono vestite infatti dai grandi nomi della moda come Fendi, Valentino, Prada, Gattinoni e tanti altri.
Patriottiche e coraggiose ma mai celebrate adeguatamente dalla storia, che le ha celate spesso dietro il lustro e la fama di cui godevano gli "uomini della loro vita", per relegarle a mere cortigiane o curatrici del focolare domestico. L'obiettivo della mostra è quello di render loro giustizia, raccontandone tutta la complessità; una complessità tipica dell'animo femminile.
Se questa mostra intende riscattare la figura femminile risorgimentale dal cono d'ombra in cui era stata relegata, merita una riflessione l'attuale difficoltà della donna di farsi valere nella vita di tutti i giorni, e la maestria che dimostra nel dividersi tra la cura della famiglia e la ricerca della realizzazione professionale, in una sorta di protagonismo discreto nascosto dietro le quinte.


Da una mostra reale si passa ad un viaggio virtuale all'interno del Valentino Garavani Virtual Museum: si tratta di un'applicazione scaricabile sul desktop del nostro pc a partire dal prossimo 5 dicembre, che consente di collegarsi ad un vero e proprio museo virtuale fatto di stanze tridimensionali, sale e corridoi che offrono al visitatore la visione di oltre trecento abiti, video, foto e illustrazioni dello stilista che ha vestito le donne più belle del mondo.
Una sorta di mostra in rete che diversamente avrebbe occupato lo spazio di diecimila mq., di cui potete reperire facilmente un'anteprima su youtube.




Copyright Valentino


sabato 5 novembre 2011

La moda in esposizione in Italia e nel mondo

A quanto pare i musei amano la moda. E anche noi.
Quindi armiamoci di penna rossa e segnamo in agenda gli appuntamenti da non perdere nei prossimi mesi.
Si parte da Roma, che dedica una mostra all'icona dallo stile intramontabile Audrey Hepburn, in occasione del cinquantesimo anniversario di "Breakfast at Tiffany's" e in coincidenza con il Festival Internazionale del Film di Roma.
Le immagini, gli scatti celebri e inediti ma soprattutto gli abiti (dal mitico tubino Givenchy all'abito di Valentino indossato dall'attrice per un evento nella capitale), ripercorrono le tappe principali della carriera e della vita di Audrey, donna semplice e generosa prima ancora che attrice dalla fama mondiale; conosciamo infatti l'impegno sociale che ha caratterizzato gli ultimi anni della sua vita.
L'Ara Pacis di Roma, che ospita la mostra fino al prossimo 4 dicembre, ne devolverà gli incassi all'Unicef.
Audrey ne sarebbe stata fiera.


A Milano la sede della casa d'aste Sotheby's di via Broggi n. 19 ospita un'asta fotografica di beneficenza dal titolo "Scatti per bene", i cui proventi saranno devoluti al CAF, il centro di aiuto al bambino maltrattato e alle famiglie in crisi.
Le opere saranno in esposizione martedì 8 novembre dalle 10.00 alle 18.00 prima di essere battute all'asta.

Oliviero Toscani per Elle Francia, redazionale, 2005

A Torino invece Franca Sozzani e Gabriella Pescucci sono le curatrici di una mostra inedita sulla storia della moda italiana dal titolo "Moda in Italia. 150 anni di eleganza".
In occasione delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, dallo scorso 17 settembre 2011 fino all’8 gennaio 2012 le nuove Sale delle Arti della Reggia di Venaria Reale ospitano gli abiti che hanno fatto la storia del Belpaese, con alcuni pezzi unici fra i quali risplende l'abito bianco indossato da Claudia Cardinale, splendida Angelica ne "Il Gattopardo" di Luchino Visconti.
Da non perdere se avete amato anche voi le atmosfere siciliane che Tomasi Di Lampedusa ha tratteggiato nel capolavoro letterario quasi come fosse un dipinto.
Duecento abiti all'interno di una cornice prestigiosa e di un percorso curato dal noto designer e architetto italiano Michele de Lucchi.
Da non perdere.
Per info http://www.lavenaria.it/



E infine... alle giramondo Moi Aussi consiglia la tappa moscovita della retrospettiva dedicata alla storia del gruppo Max Mara, dal titolo "Coats!", che giunge a Mosca dopo essere stata ospitata in Germania e in Russia, e dove rimarrà fino al prossimo 10 gennaio 2012 presso il prestigioso State Historical Museum che domina la Piazza Rossa.
In occasione del 60° anniversario della fondazione del Gruppo, Max Mara ripercorre tutte le tappe della sua storia nella evoluzione del capo storico dell'azienda, il cappotto, che ha abbracciato, negli anni, i corpi infreddoliti di numerose donne del mondo dello spettacolo.
Il modello 101801 in cammello ne è l'esempio, unico ancora oggi, in tutta la sua modernità.
Potrebbe essere l'occasione per accaparrarsi la mitica bambolina Matryoshka in edizione limitata che Max Mara ha deciso di dedicare al paese che la ospita in occasione di questo evento importante.
Il cappotto si sa, è Max Mara.
Date un'occhiata al sito maxmara.com