venerdì 23 novembre 2012

La musica "rossa" di Florence Welch

Una regina gotica, un'icona glamorous-dark dalla pelle diafana, i capelli fulvi e il fisico statuario.
Giovedì notte Ms Florence Leontine Mary Welch si è esibita con la sua band a Milano incantando il pubblico che gremiva gli spalti.

Sold out per l'unica tappa italiana del suo "Florence + The Machine Ceremonials worldwide 2012 tour".
Una "sinergia di emozioni", una "cerimonia dal vivo"; così la critica ha definito il tour e il suo secondo disco. Florence + The Machine hanno venduto nel mondo più di quattro milioni di dischi e sono in tour da cinque anni. Per questa ragione, alcuni rumors vogliono Florence in procinto di allontanarsi dalle scene per qualche tempo. Probabilmente per scrivere un musical o incidere un nuovo album.

Corteggiata dalla moda, Florence piace non solo per la voce cristallina e forte, ma anche per quel suo leggero essere sopra le righe. Fragile come seta e forte come il velluto, ha ispirato il team creativo di Frida Giannini che ha disegnato per lei una collezione di abiti straordinari, impalpabili e drammatici, tremendamente chic. 








mercoledì 21 novembre 2012

Happy charity with Pudsey Bear


Si avvicina il Natale e le fashion houses strizzano l'occhio alle iniziative charity.
Lo scorso 15 novembre a Londra è stata battuta ad un'asta da Christie's la Designer Pudsey Collection 2012 curata da Katie Grand, redattrice del magazine inglese Love.
Trenta pezzi unici del noto Pudsey Bear (l’orsetto mascotte del "braccio charity" della Bbc, "Children in Need") sono stati vestiti dai brand che hanno partecipato all'iniziativa.
Il simpatico orsacchiotto indossa disinvolto il classico trench Burberry; diventa una borsetta nella versione di Louis Vuitton; è un perfetto fantino in stile equestre di Gucci; si mostra aggressivo in Versace, eccentrico in Alexander McQueen e casual-chic in Tom Ford.
Il ricavato delle vendite servirà a sostenere i bambini meno fortunati nel Regno Unito.
Sono uffcilmente aperte le danze natalizie! Con stile e dolcezza.




        


         

lunedì 19 novembre 2012

Dove eravamo rimasti?


Avevamo appena perduto un’ora del nostro meritato riposo notturno e guadagnato un’ora di sole in più nelle nostre giornate affannate e confuse. La primavera era appena sbocciata, l’aria era più frizzante e la luce più calda.
Un rapido giro in senso antiorario ai nostri orologi e ci ritroviamo alle soglie di un inverno che in una parola si preannuncia "elegante", che ci vuole avvolte in cappotti oversize, trionfanti in tessuti broccati e damascati, romanticamente dark in abiti di pizzo e velluto. Tra gotico, barocco e rococo.
Ho atteso un po’ prima di tornare da voi. È stato come fare un viaggio in treno lungo sei mesi. Che cosa ho fatto in tutto questo tempo? Niente di importante, solo un piccolo passo in più.
Sono felice di essere tornata.
Vostra,
 
Moi Aussi

 



 


mercoledì 9 maggio 2012

Un nuovo inizio. Con passione.



Catapultata per lavoro a Firenze, devo abituare il mio sguardo ai volti, ai profumi e ai colori che mi offre ogni giorno la città.
Il percorso quotidiano casa-ufficio-ufficio-casa è denso di pensieri, nostalgie e speranze; niente caos, metropolitana, cemento, ma interminabili distese di papaveri, che sull'attenti danno il buon esempio, quasi a ricordarmi di non cedere al sonno che logora i miei risvegli, fino al primo caffè. Quasi a ricordarmi che dopo l'autunno e l'inverno arriva, sempre, la bella stagione, e con lei un nuovo inizio.
Condivido con voi le emozioni di questi primi giorni, colorati di nuove mattine e nuovi tramonti, di nuove andate e ritorni; condivido con voi il mio viaggio verso l'ufficio la mattina, e verso casa la sera, attraverso queste rosse campagne toscane.
Da oggi quel colore mi appartiene: perchè ha del rosso la forza e il coraggio di osare ma non la volgarità, e dell'arancione lo charme più sofisticato; una nuance che rimanda a un'armonia musicale, a un tango argentino, che sa esprimere con eleganza la passione più rovente.
Non a caso è il colore dell'anno e di questa, seppur timida, primavera.











venerdì 27 aprile 2012

Customized by Gucci




Se vi trovate in giro a Firenze e, guarda caso, avete con voi la vostra Gucci preferita come sempre stracolma dei vostri inseparabili oggetti, fissazioni e isterie, non perdete l'occasione di ammirare dal vivo l’arte manifatturiera che nel tempo ha reso unici i prodotti del marchio fiorentino.
Oggi infatti dalle 10:00 alle 20:00 presso il Gucci Museo di Firenze (inaugurato a settembre 2011 in Piazza della Signoria), un maestro artigiano personalizzerà i prodotti di pelletteria Gucci attraverso la tecnica dell’embossing, che permette di stampare le iniziali di un nome in argento, in oro o come timbro a fuoco.
La personalizzazione è gratuita e potrà essere eseguita sia sui modelli di proprietà dei visitatori che sui pezzi unici della Icon Collection, una collezione che raccoglie tutti i modelli iconici del marchio Gucci, disegnata da Frida Giannini in esclusiva per il Gucci Museo e acquistabile soltanto nel negozio interno, l’Icon Store.



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giovedì 26 aprile 2012

Hair trend: platinum blonde




Dovrei difendere la categoria; dovrei essere di parte perchè, in fin dei conti, se è pur vero che agli uomini piace lasciarsi ammaliare dai riflessi dorati dei capelli, alla fine preferiscono la sicurezza di una chioma scura.
E invece non lo farò. Perchè penso che il dualismo bionde-more (così come quello magre-grasse, nordiche longilinee-mediterranee prosperose, alte-basse e via dicendo) sia una mera riduzione della donna a sterili categorie estetiche, un tranello tutto maschile e maschilista.
Detto questo, preferisco parlare di loro, oggi, e di quel colore di capelli che si sposa divinamente con un look total black, e che da bambine abbiamo invidiato persino alla nostra Barbie preferita. Che è ancora biondissima, nonostante la veneranda età.
Il focus che ho voluto porre su questa tendenza nasce dal look biondo platino mostrato da Emma Marrone, in questi giorni al centro di una burrasca mediatico-sentimentale dovuta proprio ad una mora (o quasi bionda, insomma, nè carne nè pesce, n.d.r.).
Lo stile scelto dalla cantante è straordinario: androgina ma glamour, mi ha ricordato Pink, Gwen Stefani, Cristina Aguilera, Debby Harry o Madonna (in un certo periodo della sua carriera); passando dalla musica al cinema mi ha suggerito le sensuali Scarlett Johansson e Marilyn Monroe, per approdare infine alla moda, a Kate Lanpherar e alle modelle dai caschetti biondissimi che hanno sfilato per la collezione primavera-estate 2012 di Armani.
Tutte bionde di successo ma soprattutto combattive, perchè ci vuole grinta per riuscire a dare il massimo e prendere il meglio, nel lavoro e nella vita.
Doti che, diciamocela tutta, tutte noi (bionde, more o rosse) sappiamo tirar fuori al momento giusto.



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martedì 24 aprile 2012

Mettete dei fiori nei vostri armadi


Quante di voi si sono alzate stamattina, hanno aperto la finestra e provato sconforto di fronte all'ennesima giornata di pioggia, e all'impossibilità di indossare quella camicia o quel foulard fiorati comprati il mese scorso, al primo assaggio di primavera.
Vi immagino appena arrivate nei vostri uffici, trafelate e infastidite dall'ombrello, accendere il pc e sorseggiare la prima tazza di caffè caldo del mattino.
La primavera arriverà, manca poco. E quando sarà il momento, dovremo essere pronte ad accoglierla nel migliore dei modi: con i fiori ovviamente, applicati su camicie e borse, tagliati al laser su tessuti o stampati su pantaloni.
Sdoganata quell'aria un pò seventies, i fiori sbocciano in passerella sui dolcissimi abiti di Louis Vuitton, sulle stoffe delicate di Laura Biagiotti e sulle forme più sensuali e mediterranee di Dolce&Gabbana. Li troviamo su completi con pantalone, canotta e giacca in fantasie simili ma non uguali, da indossare insieme e, perchè no, anche sotto la pioggia.
I fiori in fondo amano l'acqua; e allora indossateli oggi, e domani scegliete proprio quella camicia o quel foulard ingiustamente accantonati nell'armadio, e profumate la vostra pelle di un nuovo bouquet, estivo e fresco. Il sole sta già facendo capolino tra le nuvole.
Se una rondine non fa primavera allora fatela voi, con i fiori. Ma non dimenticate di prendere trench e ombrello...



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lunedì 23 aprile 2012

Le cravatte impossibili del professore



Parliamo di loro. Di uomini e di cravatte.
La "sciarpa croatta", termine che in passato identificava il buffo fazzoletto indossato dai soldati croati, è oggi  l'unico e insostituibile accessorio maschile, fondamentale nel guardaroba formale di un vero signore.
Ricordo che mio nonno sceglieva nuance rigorosamente sale e pepe; mio padre, classico e austero, non ha mai rinunciato ad una confortante regimental; mio fratello predilige modelli stretti e in tinta unita; il mio fidanzato, che non ha mai avuto bisogno di me per scegliere il modello che preferisce, non aspetta un minuto per strapparla via dal collo e infilarla nella borsa appena uscito dall'ufficio.
Ho conosciuto chi le ama vintage, chi la sostituisce con un papillon, chi usa sistemarla, isterico e narciso, davanti allo specchio prima di una riunione, e ancora  chi ama i colori stravaganti, dal (dubbio) gusto statunitense.
La cravatta diventa oggi protagonista di una mostra alla galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, dal titolo "Le cravatte impossibili del Professore". Fino al prossimo 10 giugno è possibile curiosare tra più di trecento modelli appartenuti al Professor Marzili, docente dell’Università di Firenze, allestite per l'occasione in maniera singolare all'interno di cornici, strumenti musicali, e suddivise per tema (fiori, animali, riproduzioni dei capolavori dell’arte, tonalità di colori).
La cravatta ha sempre fatto parte della nostra vita, e a volte piace anche a noi indossarla. Così come ci piaceva da bambine guardare papà mentre annodava quella misteriosa striscia di stoffa; e adesso, quando la sistemiamo al collo del nostro uomo che l'ha indossata frettolosamente, la mattina prima di uscire.










venerdì 20 aprile 2012

Salone del Mobile 2012: il design di Versace



Mercoledì sera in Via del Gesù 12 a Milano si è tenuto l'evento organizzato dalla maison Versace per la settimana del Salone del Mobile.
Una grande folla presidiava l'ingresso e cercava riparo dalla pioggia scrosciante, graditissima dalle signore durante queste circostanze "en plein air".
Donne più o meno attempate entravano e uscivano  da misteriose automobili, sgambettando agili e senza calze su tacchi altissimi, con impalpabili spolverini griffati Versace stretti in vita, che celavano il più classico dei tubini borchiati o gli abiti e accessori della collezione H&M presentata dalla maison lo scorso autunno. Nonostante i quindici gradi e la pioggia, è pur sempre aprile...
Il tour all'interno della sede è durato il tempo di un prosecco, sufficiente però per catturare impressioni e sensazioni sugli arredi presentati quest'anno.
La novità di questa stagione è la dormeuse Wave, realizzazione tridimensionale dell'iconico segno distintivo della maison della medusa, il motivo barocco, che diventa una seduta dalle linee sinuose e colori vivaci: giallo zolfo, verde acido e blu elettrico.
Una collezione decisamente ricca e sontuosa, in perfetto stile Versace; sfarzosa ed eccentrica (anche un tantino stravagante, n.d.r.), da dosare con cura all'interno di un appartamento che vuole essere glamour ma senza eccessi.







giovedì 19 aprile 2012

Tendenze: Powder Power


 
E' una delle nuance scelte dagli stilisti per il prossimo autunno-inverno, ma viene proposto anche per questa primavera che tarda ancora ad arrivare, posticipando di settimana in settimana l'appuntamento con il cambio di stagione del nostro armadio.
"Soffocato" in passato dalla prepotenza dei colori fluo, il powder pink è stato l'indiscusso protagonista dei defilè di Milano e Parigi: una nuance neutra e impalpabile, che ama però i contrasti e i colori decisi, come il bianco e il nero, l'oro e l'argento per gli accessori, il fucsia e il rosso tangerine, come vogliono le più recenti tendenze.
Raffinato e delicatamente femminile, il color cipria appartiene a una donna che cela una personalità decisa dietro un'educata timidezza; a una donna che ama mostrarsi ma arrossisce al primo sguardo, svelando due pennellate di rosso sulle guance; ci ricorda che è bello essere femmine e femminili, mostrarci per quello che siamo, romantiche, volubili e vulnerabili, rifugiate troppo spesso dietro un'aria androgina e strati di borchie.











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